The meanings of party membership.

published in Contemporary Italian Politics

crowdFor many years after World War Two, the mass party model dominated Italian politics. High rates of membership and activism were considered to be essential for optimising electoral performance, for optimising organisational resources, and for the legitimacy of the party itself.

However, since the 1970s, and in particular since 1989, party-membership linkages have begun to weaken. Taking its point of departure from the recent literature, this article offers a theoretical framework for the examination of three different meanings of membership, associated with changing models of party organisation. Data from national election surveys, and from qualitative research on party activists, support the proposed theoretical framework. The article focuses on three Italian parties – the Democratic Party, the Northern League and the Five-star Movement – discussing the similarities and differences, with implications for cross-national comparative studies.

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IL CENTRODESTRA E LE NUOVE CAMICIE VERDI-NERE

piazza-maggioreIl messaggio che arriva da Piazza Maggiore è in parte nuovo in parte vecchio, quasi antico. La rinnovata espressione della leadership di Lega Nord e Fratelli d’Italia rappresenta il nuovo conio, anche se in presenza di politici di professione e dalla lunga carriera politica. La riproposizione dello schema coalizionale “Casa della Libertà” (sul palco c’era anche il rappresentante del Partito dei pensionati) viceversa ribadisce il format classico dei conservatori italiani. Se per un verso sarebbe troppo banale ribadire che non è stata un’operazione “nostalgia” né che sarà plausibile ripetere i fasti del 1994 o del 2001, dall’altro andrebbe enfatizzato che trattasi di un elemento di forte continuità. La discontinuità dei protagonisti cela un profondo radicamento sociale e politico dell’alleanza. Dal 1993 (elezioni amministrative: fu Berlusconi proprio alle porte di Bologna che sdoganò l’alleanza con i post fascisti e con la Lega Nord) al 2011 quei partiti hanno marciato e colpito insieme, tranne che per un breve periodo in cui la Lega si è allontanata per “andare da sola”. Continua a leggere